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INTRODUZIONE · 3 min di lettura

Perché una guida per chi corre al femminile

Non stereotipi. Biomeccanica.

Ci sono guide alla corsa che parlano al runner generico e ci sono guide che parlano al runner uomo travestito da generico. Questa non è né l'una né l'altra.

Il corpo che corre al femminile non è un corpo maschile più piccolo o più fragile. È un corpo con un bacino più largo in proporzione alla lunghezza degli arti, con un angolo femorale (Q-angle) mediamente più aperto, con una risposta ormonale che cambia lungo il mese, con seni che vibrano ad ogni appoggio e con un rapporto muscolo-tendine che risponde diversamente al carico. Ignorare queste differenze non è "trattare tutti uguali": è semplicemente non conoscerle.

Questa guida sta lontana da tre cose che nel mondo del running femminile fanno più danno che informazione: le tabelle "cosa fare in fase follicolare vs luteale" spacciate per scienza consolidata (l'evidenza è più debole di quanto molte fonti divulgative facciano credere); qualunque numero clinico su calorie, peso, percentuali di massa grassa, cicli o sintomi (territorio di medici e dietisti sportivi, non di un e-book); i toni da atleta guerriera e la retorica rosa. Solo tre pilastri concreti su cui ogni runner può agire da subito: biomeccanica, attrezzatura, tecnica.

A chi serve questa guida

A chi corre o vuole iniziare a correre, indipendentemente dal livello. A chi ha capito che scarpa e reggiseno non sono accessori ma attrezzi. A chi vuole 5 drill tecnici da fare oggi per correre meglio domani. Non serve — e lo diciamo — se cerchi prescrizioni cliniche: quelle passano da un medico dello sport.

La guida è divisa in tre capitoli. I primi due sono liberi. Il terzo (i drill tecnici pratici) si sblocca creando un account gratis sull'app RunnersClub™ — perché il vero salto non è leggere, è correre. Buona lettura.

Prossimo capitolo

Il corpo che corre non è un corpo maschile in piccolo